Prevenzione e screening mammografico

Una diagnosi preventiva del tumore del seno consente di salvare, solo in Italia, almeno 2.800 donne ogni anno.

La  prevenzione prima di tutto!

L’incidenza del tumore della mammella è ovunque in aumento: in Italia questa malattia viene diagnosticata a più di 31.000 donne ogni anno. A fronte di ciò il tasso di mortalità è in diminuzione del 30-50% grazie alla maggiore efficacia della terapia soprattutto nei casi in cui viene fatta una diagnosi precoce.

Per quanto riguarda quest’ultima, negli ultimi anni si sono intensificati vari programmi di prevenzione e di screening, che si sono dimostrati decisivi ai fini della riduzione del rischio di mortalità nelle donne che si sono sottoposte periodicamente all’esame mammografico.

Con che frequenza bisogna fare la mammografia

Il rischio di sviluppare il cancro al seno tra le donne più giovani è inferiore rispetto alle donne a partire dai 50 anni.  In Italia la mammografia è raccomandata, con periodicità biennale, alle donne tra i 50 ed i 69 anni, secondo le Linee Guida elaborate dal Sistema Sanitario Nazionale ed è gratuita.

Rimane inteso che nel caso si abbia un caso di tumore al seno in famiglia o se suggerito dal Medico, le Linee Guida consigliano di inziare a fare i controlli mammografici a partire dai 40 anni.

Oltre 8 milioni di donne di 25 anni e più, ovvero il 36,6% delle donne della stessa età, si sono sottoposte ad un controllo mammografico in assenza di disturbi o sintomi. La percentuale sale a partire dai 35 fino ai 44 anni e raggiunge il 60% tra le donne tra i 55 e i 64 anni, per poi diminuire nuovamente tra le donne più anziane. L’età media al primo controllo mammografico è 45 anni.
Fra le donne che hanno effettuato una mammografia, il 61,6% ha ripetuto l’esame una seconda volta. Di queste, oltre il 70% lo ha fatto ogni due anni.
Per saperne di più  visita il sito del Ministero della Salute all`indirizzo www.ministerosalute.it